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I campi da golf italiani
con 18, 27 e 36 buche

Golf e Montagna


Friuli Venezia Giulia

La montagna secondo natura

È sempre montagna, ma è sempre diversa. Nell’arco alpino del Friuli Venezia Giulia il paesaggio cambia continuamente forme e colori, lingue e abitudini, ma mantiene importanti denominatori comuni: il rispetto per il territorio, l’autenticità delle genti che lo abitano, l’uso sostenibile delle sue risorse. Durante tutto l’inverno, impianti moderni e piste sicure e mai affollate sono il biglietto da visita dei poli sciistici regionali: Piancavallo Dolomiti friulane, Forni di Sopra e Sauris, Ravascletto Zoncolan, Tarvisio e Sella Nevea. D’estate, le piste si trasformano in percorsi perfetti per il trekking o per le mountain bike.

Le Dolomiti friulane sono considerate la parte più incontaminata dell’intero gruppo dolomitico per l’elevato grado di wilderness che ancora conservano. Ai loro piedi, anche l’ambito pedemontano è tutto da esplorare, con le sue valli scavate dai fiumi tra rocce spettacolari, dove si scoprono grotte e laghi verde smeraldo come quello di Barcis, si incontrano Poffabro e Frisanco, borghi tipici tra i più belli d’Italia, si assaggiano specialità gastronomiche degne di marchi DOP e Slow food e ci si diverte arrampicandosi sugli alberi del Tree Village. I più piccoli e tutti quelli che non vogliono perdersi lo spettacolo della forra del Cellina senza faticare troppo possono salire a bordo del trenino che percorre gran parte della valle.

Abitata da millenni da un popolo che non ha mai perso la sua fierezza, la Carnia conserva tra le sue montagne un patrimonio culturale e religioso peculiare, fatto di leggende e antichi riti e rappresentato dai resti archeologici romani di Zuglio, da piccole pievi e borghi montani ciascuno con proprie caratteristiche di architettura rurale. Alcune delle attività che, per secoli, hanno dato da vivere a questi luoghi sono ancora presenti: Sutrio è nota per i prodotti della falegnameria, mentre Pesariis è il paese degli orologi a cui è dedicato anche un museo diffuso. Sauris, invece, isola linguistica dove si parla un antico dialetto tedesco, è famosa per il suo prosciutto affumicato e le birre artigianali.

Per secoli sono state il confine naturale tra il mondo latino, quello germanico e quello slavo. Oggi, in tempo di pace, le Alpi Giulie parlano ancora le lingue di tutte queste popolazioni e sono terra di incontro e di amicizia. Ne è simbolo il monte Lussari con il suo santuario che può a ragione definirsi europeo, perché è meta di pellegrinaggi dei tre popoli. È raggiungibile sia a piedi sia in funivia e in entrambi i casi la salita regala viste spettacolari. Il Tarvisiano è un paradiso naturalistico fatto di cime imponenti, ampie vallate, laghi pittoreschi come quelli di Fusine e una foresta millenaria che regala ancora il legno pregiato degli abeti rossi di risonanza con cui si costruiscono celebri violini. La miniera di Cave del Predil, dove per secoli hanno lavorato gli abitanti di queste valli, è ora vistabile a piedi o anche a bordo di un trenino elettrico.

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